Borgate a mare

Casuzze In età medievale era un povero approdo con alcune casupole. Oggi il suo territorio, tra  le contrade Finaiti e Pescazze, è interamente coperto di abitazioni per villeggianti, e la borgata si congiunge praticamente con Caucana. Nel mare compreso tra Casuzze e Santa Barbara a est, nei secoli XVII-XIX  elementi provenienti da Trapani e Marsala praticavano la pesca del piccolo tonno.

Caucana - Sorge nell’area su cui era l’antica Kaukana, ancoraggio le cui attività crebbero dopo la scomparsa di Camarina. Per secoli venne  indicata volgarmente col nome di “Anticaglie”, e  destò interesse per le ricche emergenze archeologiche e per il mare  sempre azzurro. Nel secondo dopoguerra  ha esercitato un fortissimo richiamo e il territorio intorno si  è coperto rapidamente di dimore estive. Ha un “parco archeologico” comprendente i ruderi dell’antico  approdo commerciale, le fondamenta di una chiesetta bizantina e alcune tombe.

Punta Secca -  E’ l’antica “Massa Sicca”, valorizzata dai Celestri nei secoli XVI – XVII. Comincio’ a svilupparsi nel XIX sec. con la costruzione di una  torre di vigilanza, di una chiesetta e di magazzini. Negli ultimi decenni si è’ notevolmente estesa, occupando le aree circostanti, tuttavia conservando elementi di antico borgo marinaro. Ha due piazze, un faro costruito negli anni 50 dell’800, la torre con base del XIV secolo rifatta tra il ‘500 e il ‘600, e da qualche anno attrae  migliaia di visitatori per la cosiddetta “casa di Montalbano”. Durante la stagione estiva vi si svolge un ricco programma di iniziative culturali e ricreative.

Punta Braccetto – Utilizzata dai Bizantini e dai Normanni per gli ancoraggi di cui è ricca, è stata  punto di partenza per spedizioni militari e per i rapporti commerciali con l’arcipelago maltese.  Per secoli coperta da boschi e dune e poco frequentata, e’ stata nel 1943 area di sbarco degli Alleati. Ha spiagge meravigliose, insenature e grotte suggestive, paesaggi incantevoli. Nel secondo dopoguerra  vi si è notevolmente ampliata la fequenza turistica.

Prof. Giuseppe Miccichè