Feste religiose e profane

Per lungo tempo le feste religiose celebrate localmente furono: la Settimana Santa, il Corpus Domini, S. Giovanni, S. Rosalia e l’Esaltazione della Croce. Di queste alcune sono cadute in disuso. Oggi la festa piu’ importante e’ quella che si tiene a marzo in onore di San Giuseppe, co-patrono della citta’. Celebrata a partire dagli  anni 30 dell’800, segna l’inizio della primavera e richiama una grandissima partecipazione di popolo. Fino a pochi decenni or sono alla festa si aggiungeva una importante fiera di bestiame e di attrezzi di lavoro legati alla committenza della campagna. Per grazie ricevute in moltissime case si preparano le “cene”, tavole imbandite con dolci vari, pane lavorato con maestria in forme diverse, primizie varie, fiori.

Altra festa di un certo rilievo e’ quella di Santa Rosalia, per diversi secoli Patrona unica della citta’,  molto meno imponente della precedente, ma piu’ antica perche’ introdotta dai Celestri. Si tiene a settembre e segna l’inizio dell’autunno. Di recente istituzione e’ la festa di S. Giovanni Battista, che si tiene in tono minore a giugno.

Un forte richiamo esercitano le feste profane, di solito collocate nella stagione estiva, quando un numero elevatissimo di abitanti locali e di forestieri si riversa nelle borgate a mare. Cessate quelle di natura politica e sindacale, sono rimaste quelle rientranti nel programma elaborato per la stagione estiva nelle borgate a mare.

Prof. Giuseppe Miccichè